Basilica di
SAN BARTOLOMEO APOSTOLO in Benevento
San Bartolomeo
Il dramma dell'ultima fase della predicazione del grande apostolo si chiuse
con il terrificante martirio che ci viene narrato da Abdia Babilonico.


In un tempio di Albanopoli dedicato ad Astarot vi erano molti infermi desiderosi di
riacquistare la salute perdita e molti illusi attendevano gli oracoli del demonio.
Un giorno San Bartolomeo volle entrare nel tempio ed affrontare Satana che
godeva dell'incontrastato dominio.
Non appena vi entrò Astarot ammutolì e non continuò le sue opere di guarigione per
alcuni giorni. I sacerdoti del tempio, preoccupati, si rivolsero ad un altro demonio
chiamato Berith che interrogato sull'interruzione di Astarot rispose che
San Bartolomeo, apostolo del vero Dio,
era entrato nel tempio e teneva incatenato il demonio con fasce di fuoco.
Nel frattempo la fama di San Bartolomeo era cresciuta e molte persone gli portavano
infermi, malati e posseduti dal demonio per farli curare.

A San Bartolomeo si rivolse anche l'amministratore della provincia dell'Armenia
e fratello del re, per far guarire la figlia precedentemente portata ad Astarot.


Dopo l'ennesima importante guarigione, i sacerdoti di Astarot si rivoltarono istigando
il re Astiage che,
vista la rovina verso cui era andato il tempio, ordinò che
San Bartolomeo fosse prima flagellato e poi appeso in croce a testa all'ingiù
con del fuoco che lo soffocasse.

Poiché il Santo resistette a queste atrocità il re comandò che fosse scorticato
vivo dalla testa ai piedi.


Le sole due membra che restarono illese, gli occhi e la lingua servirono
all'apostolo per  gli ultimi bagliori della sua missione apostolica prima di
essere decapitato.